Descrizione
Le macchine diventano più capaci ogni giorno, e compiti che sembravano esclusivamente umani non lo sono più. Da qui nasce la domanda che anima L’essere umano dopo l’IA: se un giorno l’intelligenza artificiale saprà svolgere gran parte delle nostre attività, che cosa continuerà a renderci umani?
Il libro non vuole prevedere il futuro della tecnologia né fare la cronaca dei suoi strumenti. Preferisce porre i quesiti che contano davvero e invita a guardare oltre i circuiti, verso l’esperienza vissuta, le emozioni, le relazioni e i valori che definiscono la nostra condizione. L’ipotesi su cui riflette è che la sfida più grande non consista nel costruire macchine più brillanti, ma nel ricordare che cosa significhi essere persone.
È un saggio filosofico e divulgativo, adatto a chi si interroga sull’effetto della tecnologia sul lavoro, sul pensiero e sulla vita quotidiana, senza bisogno di competenze tecniche. Le 165 pagine scorrono con un buon ritmo. Una volta effettuato il pagamento si riceve l’ebook in ePub, PDF o MOBI, pronto per l’e-reader o per lo smartphone durante un viaggio in treno.



