Descrizione
Quando è stata l’ultima volta che si è fatto qualcosa solo perché piaceva? Oggi ogni minuto sembra dover avere una destinazione, e persino le passioni rischiano di diventare progetti, contenuti o seconde entrate. Raffaele Imperi osserva questa trasformazione silenziosa e prova a raccontarla.
Tra psicologia, tecnologia e vita di tutti i giorni, il libro spiega perché è sempre più difficile concedersi attività senza un risultato da misurare e come telefono, social, stanchezza e pressione a guadagnare abbiano cambiato il rapporto con il tempo libero. Non è un attacco al lavoro o all’ambizione, ma un invito a difendere uno spazio che non debba rendere nulla: disegnare male, suonare per sé, curare una pianta senza pubblicarne la foto.
Il diritto all’inutile è una lettura breve, 98 pagine, che parla a chi si sente sempre in debito di tempo e di risultati, e propone un modo gentile di tornare a respirare. Si legge in una sera e si rilegge a piccoli pezzi.
L’ebook si compra online e, a ordine concluso, si salva sul proprio dispositivo come ePub, PDF o MOBI, per portarlo su Kindle, Kobo o smartphone.



