Descrizione
Nessuno sa tradurre il nome della quattordicesima runa, eppure su quel vuoto si sono costruite spiegazioni intere. Il secondo volume del Segreto che non c’era passa in rassegna le ventiquattro rune una alla volta: l’origine del nome, il contenuto dei tre poemi antichi, gli apporti del Novecento e ciò che resta come immagine simbolica dopo aver tolto il superfluo.
Poi insegna a leggerle con consapevolezza. Spiega perché una lettura può funzionare ugualmente, chiamando in causa proiezione, sincronicità ed effetto Barnum, e dà indicazioni pratiche: come costruire il proprio set, come formulare una domanda, quali schemi di stesa usare, con tre esempi commentati e un capitolo sull’etica della lettura.
In appendice compaiono sessantuno strofe dei tre poemi, in italiano con originale a fronte, più tavole, cronologia, glossario e bibliografia. Il tono è lucido e rispettoso del simbolismo, senza previsioni.
È adatto a chi pratica o è curioso di divinazione e di mitologia norrena e vuole farlo su basi solide. Meglio leggere prima il volume iniziale, dedicato alla storia del segnario. A ordine chiuso il download dell’ebook offre ePub, PDF e MOBI, per qualsiasi Kindle, Kobo o tablet.



