Descrizione
Un secchio colorato, una radio, una bottiglia trasparente: oggetti tanto familiari da sembrare privi di storia. La plastica che inventò il Novecento ne ricostruisce le origini, dai sostituti di avorio e tartaruga ai laboratori di Baekeland, dalle fabbriche di guerra alle cucine del dopoguerra.
Il percorso passa per l’Italia del miracolo economico, con il polipropilene di Natta e il Moplen, per la società dei contenitori e dell’usa e getta, fino alla vita breve di oggetti destinati a durare a lungo e ai frammenti negli oceani. Dario Melvanti evita sia il processo sommario sia la nostalgia: la contraddizione tra comodità e rifiuti resta aperta. Ogni capitolo parte da una scena riconoscibile e ne ricava un pezzo di storia industriale e domestica.
Per chi ama storia sociale, design, industria e ambiente, e vuole guardare con occhi nuovi ciò che usa ogni giorno. Sono 255 pagine; con l’ebook acquistato scegli ePub, PDF o MOBI e leggi su Kindle, Kobo, tablet o smartphone.



