Descrizione
Nell’Assisi dell’inizio del Duecento il denaro dà la misura del valore, alimenta le ambizioni e vincola il buon nome al patrimonio. In questo ambiente di mercanti, botteghe, stoffe e nuove autorità cittadine cresce Francesco, nella casa paterna. Il suo rifiuto dei possessi non nasce lontano dalla storia, ma nel pieno dell’Italia dei comuni.
Lasciare i beni voleva dire deludere la famiglia, ripensare il lavoro, vivere di ospitalità e fare di una decisione intima uno stile di vita collettivo. Il libro si appoggia agli scritti di Francesco, alle prime biografie, alle regole e agli studi per distinguere ciò che è attestato dal ricordo e dalle interpretazioni, dalla fraternità delle origini all’approvazione di Roma, dalla Regola non bollata a quella bollata e al Testamento.
Emergono le tensioni tra rinuncia, possesso, autorità e identità dell’Ordine nascente, e il peso di monete, abiti, case e viaggi nella vita dei primi frati. Il tono è autorevole ma accessibile.
Francesco d’Assisi e il prezzo della povertà è adatto ad adulti interessati alla divulgazione medievale, alla storia dell’economia e della società e allo studio della religione nel suo contesto. Con l’acquisto si apre il download: l’ebook è offerto in tre formati, ePub, PDF o MOBI, da usare su Kindle, Kobo, tablet o smartphone.



