Descrizione
Il grottesco attraversa il nostro cinema con Petrolini e Totò, poi con Franco e Ciccio, fino ai volti deformati dell’horror più estremo, e riaffiora nello sguardo di Fellini, Pasolini, Ferreri, Wertmüller, Bava, Argento e Garrone. Eppure nessuno lo ha davvero inquadrato come genere indipendente: a metà tra risata e brivido, resta fuori dalle classificazioni ufficiali.
Erminio Maria Cavalli mette insieme, per la prima volta in modo organico, le tracce disperse di questo filone, ricostruendone la genealogia e i contorni. Il nucleo teorico è l’idea del corpo fermo e immobile che si impone agli occhi dello spettatore, lo spiazza e lo gela, e gli impone un’esperienza prossima al sublime, che nessuna trama riesce ad ammorbidire.
Quello sguardo che resta è un saggio di 354 pagine adatto a studenti di cinema, cinefili e lettori interessati alla critica culturale, con taglio storico e teorico. Non è una lettura leggera, ma offre una mappa originale per orientarsi.
Il volume è disponibile come ebook; a pagamento effettuato si scarica in PDF, MOBI o ePub e lo si consulta su Kindle, Kobo, tablet o computer.



